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17-06-2016
19 giugno: giornata "prudenti sul sentiero"
Continuare ad attuare un'azione congiunta e continuativa nel tempo sulla prevenzione degli incidenti in montagna è un obiettivo che si è posto il Tavolo della Montagna, attorno al quale operano il Soccorso Alpino Trentino, Accademia della Montagna, il Collegio delle Guide Alpine, la SAT e l'Associazione dei Rifugi del Trentino, con un'iniziativa congiunta nata nel 2014 e che continua anche quest'anno alla vigilia dell'inizio della stagione estiva.

03-07-2015
Esce il video “Il tempo dei rifugi”. Un racconto tutto da camminare!
Esce nel cuore dell’estate finalmente baciata dal sole, il video prodotto dall’Associazione Rifugi del Trentino, che raccoglie in se ben 146 rifugi di tutto il territorio trentino dal Garda alle Dolomiti. Un racconto tematico in due versioni una short version (1:50) ed una extended version (4:17), realizzate da H&P Projects.


02-03-2015
Di Rifugio in Rifugio: 13 proposte di trekking
È ora di pianificare le vacanze e qualche nuova idea non guasta, noi vi aspettiamo pronti ad accogliervi e, dove necessario, consigliarvi su cosa è meglio fare.


01-08-2012
Su Facebook la pagina dell'Associazione!
L'Associazione Rifugi del Trentino è finalmente anche su Facebook:
http://www.facebook.com/rifugideltrentino

Cliccate "Mi piace" e segnalateci le pagine dei vostri rifugi!

http://www.asat.com/
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Consigli esperti
Abbigliamento
L’abbigliamento per la montagna deve proteggere il corpo da vento, pioggia, freddo, neve. Non deve assorbire l’umidità dall’esterno e deve lasciare traspirare l’umidità corporea verso l’esterno. Deve essere comodo, leggero e confezionato con tessuti che non irritano la pelle. Una buona regola nella scelta è quella del cosiddetto “principio della cipolla”, vale a dire che si devono indossare strati più o meno sottili uno sopra all’altro, aggiungendone o togliendone se durante l’escursione fa più freddo o più caldo. Le caratteristiche dei capi da montagna si possono così riassumere: taglio, peso, libertà di movimento, chiusure lampo, resistenza all’usura, impermeabilità, isolamento termico, numero delle tasche, adattabilità.
Non deve mai mancare nello zaino un maglione di lana o pile, una giacca vento impermeabile, un paio di pantaloni lunghi se si decide di indossare quelli corti perché è bel tempo, un paio di guanti ed un berretto.

Attrezzatura
Per quanto attiene all’attrezzatura, molto utili si rivelano i bastoncini telescopici che, specie in discesa, consentono di alleggerire il carico sulle articolazioni delle ginocchia e conferiscono più equilibrio. Sempre utile anche una torcia elettrica.

Calzature
L’80% degli incidenti in montagna è provocato da scivolate. È quindi importante indossare una calzatura adatta a questo terreno: una pedula leggera con una suola scolpita (tipo vibram) in grado di tenere su terreno fangoso o erba bagnata, per le passeggiate; una pedula più pesante e isolante per le escursioni in alta montagna o percorsi su neve e ghiacciaio. Se possibile, non “collaudare” una pedula nuova alla prima gita, ma abituare il piede gradualmente.

Zaino
Lo zaino va dimensionato e preparato in abse all’attività che si intende fare.
La sua capacità è espressa in litri: gli zaini da 20 – 30 litri sono ideali per escursioni di una giornata, che eventualmente richiedono anche l’uso di attrezzatura tecnica. Per trekking di tre o più giorni lo zaino deve esssere più capace (40 – 60 lt). Il requisito più importante di uno zaino è la qualità dello schienale e degli spallaci: a essi è affidato il compito di ripartire sull’interno arco dorsale e sulle spalle  la maggior parte del peso.

Alimentazione
Durante le escursioni si favorisce la disidratazione, pertanto è molto importante l’apporto di liquidi (acqua o bevande varie). Nello zaino inoltre è importante non far mancare degli alimenti energetici (frutta secca, cioccolata, barrette energetiche, ecc.).
Calcolate bene i tempi di percorrenza da rifugio a rifugio, dove troverete tutto il necessario per la Vostra alimentazione in base ai Vostri gusti.

Difficoltà – Meteo
Il gestore è generalmente una guida alpina o un componente del soccorso alpino e comunque conosce i luoghi, orari, tempi, e condizioni di percorrenza. La sua esperienza è meglio di qualsiasi bollettino meteo o di qualsiasi guida alpinistica; rivolgetevi a lui per ogni informazione, segnalando anche situazioni particolari rilevate lungo i percorsi effettuati. In caso di incidente, se non si può contattare direttamente il Soccorso Alpino (via radio o con il telefono portatile), raggiungete il rifugio più vicino per attivare i soccorsi.

Sacco – Lenzuolo

Non tutti i rifugi sono provvisti di biancheria da letto e infatti, in buona parte di questi, da alcune stagioni è stato introdotto il sacco-lenzuolo personale per il pernottamento; in quelli della SAT l’uso è obbligatorio. I sacchi lenzuolo si possono acquistare direttamente anche nei rifugi dove vengono adottati.

Con un pizzico di spirito di adattamento e di avventura, la vita in un rifugio, al cospetto delle montagne, è un’esperienza stimolante, da provare, meglio se in compagnia, in completa antitesi con i ritmi e le consuetudini che ci accompagnano generalmente in tutti gli altri luoghi deputati alla vacanza.
Arrivando nel primo pomeriggio si hanno maggiori possibilità di trovare il posto letto che più ci aggrada nelle camere o nel camerone; si possono far asciugare gli indumenti, predisporre quanto necessario per la notte, riordinare l’attrezzatura. Il rifugio è un ambiente dagli spazi limitati, dove la convivenza richiede educazione e senso civico: nei cameroni rispettiamo il sonno degli altri, sia nel coricarsi sia all’alba. Alle ore 22 il silenzio è tassativo.
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