Ricerca nel sito [min 3 lettere]

30-06-2018
Bande in vetta - Estate 2018
È un’iniziativa culturale e di intrattenimento promossa dalla Federazione dei Corpi Bandistici della Provincia di Trento in collaborazione con l’Associazione Gestori Rifugi del Trentino e con il supporto dell’Assessorato al Turismo della Provincia Autonoma di Trento e di Trentino Marketing.

30-06-2018
Rifugio Bedole - Serata d'autore con Dario Pedrotti
Sabato 30 giugno alle ore 20.30 serata d'autore con Dario Pedrotti!
Dario Pedrotti non è un campione, né un ultratrailer famoso e il suo nome non svetta nelle classifiche internazionali. Ma è un runner con l'amore per la montagna, con la voglia di allenarsi, fare, arrivare.

30-06-2018
Rifugio Trivena - 24 giugno - Inaugurazione del sentiero O254
Domenica 24 giugno 2018, in occasione della III Giornata Europea del Rifugio, ci sarà l'Inaugurazione del sentiero O254 - da malga Arnò al rifugio Trivena.

24-06-2018
24 giugno - III Giornata Europea del Rifugio
Il 24 giugno 2018, si celebra la III^ Giornata Europea del Rifugio, un evento dedicato a tutti gli amanti della montagna. Sono due le principali iniziative in programma, organizzate dall’Accademia della Montagna in collaborazione con SAT, Associazione Rifugi del Trentino, Federazione dei Cori del Trentino e Trentino Marketing. Eccole nel dettaglio.

24-06-2018
Rifugio Altissimo - Giornata Europea del Rifugio con Quinto Antonelli
Domenica 24 giugno - Per celebrare questa giornata, dalle 15.30 ci sarà lo storico Quinto Antonelli che ci racconterà molte storie interessanti di rifugi, in particolare dell'Altissimo e ci guiderà lungo questo antico fronte di guerra, facendoci scoprire le vecchie trincee e tante altre curiosità a riguardo.
http://www.asat.com/
Partner tecnico dell'Associazione
Cultura alpina
Vita da rifugio

Ormai, nella realtà odierna, ci sono nel mondo innumerevoli possibilità su come fare le proprie ferie, con mille luoghi splendidi da poter scegliere e visitare.  
E allora, perché dover scegliere proprio un rifugio dove trascorrere qualche ora o qualche giorno?
Perché sudare su sentieri più o meno faticosi, per portarsi in una di quelle case alte, arroccate su pendii e dirupi o immerse in immense verdi radure, punti mai scelti a caso… Perché soffermarsi proprio lì, dove dall’alto si può vedere il mondo, così da sentirsi ancora più dentro quel mondo.
Infondo, non c’è un perché o forse ci sono mille motivi per salire fin lassù, forse per scappare dalla vita caotica e frenetica della città, in cerca di scenari naturali e autentici, o per degustare sapori genuini, privi di alchimie che sottraggono loro la forza della semplicità di una volta, o per l’ambiente famigliare che ancora si trova in quegli alloggiamenti semplici ma confortevoli… Forse solo per questo e forse per molto altro.
Un consiglio però ve lo voglio dare: quando siete lassù, non siate troppo pigri da non alzarvi e perdere così un’alba che s’infila quasi di striscio tra quelle rocce, non siate troppo affamati da sedervi a tavola e perdervi così il calar del sole e il passaggio tra il giorno e la notte fatto di mille colori.
Non perdetevi poi un temporale, senza paura, fatto di un composto caos, tra rumori assordanti e mille luci, per poi come d’incanto veder apparire il sole e poter respirare quell’aria fresca che vi laverà dentro…
Anche solo per uno di questi momenti vale la pena di salire su un rifugio!
Avvicinate e fatevi amico il gestore, lui sì, vero “Maestro di montagna”, custode di mille esperienze e mille storie, molte tramandate dai suoi avi, storie preziose da raccontare e scrivere ma che troppo spesso non raggiungeranno mai la carta poiché i mille impegni rendono sempre difficile mettersi davanti a un foglio bianco con una penna.
Fermatelo, fatevi raccontare una di quelle storie d’altri tempi, ascoltate in silenzio quale filosofia di vita rende speciale ogni racconto, lasciatevi dire come per cento volte ha tentato di scappare da quel posto così difficile da domare e perché poi, per cento e una volta, è tornato puntuale in primavera nel suo eremo e resterà aggrappato per sempre a quelle rocce o immerso tra quegli alberi centenari che lo circondano da tutta una vita.
E così, tornerete un po’ più ricchi a valle, pensando che in fondo tutti salgono su una montagna e poi, dopo poco, la riscendono ma che, solo lui, il rifugista, resta a presidiarla.
E quando sarete scesi, vi verrà la voglia di tornare ancora lassù, per scoprire un altro rifugio pieno di storia e conoscere un altro “Maestro di montagna” che vi dirà quale sentiero prendere per scoprire un nuovo pezzo di mondo, così da rubare ancora alla montagna un nuovo e indimenticabile ricordo!


Angel de Larezila
ASSOCIAZIONE GESTORI RIFUGI DEL TRENTINO - Via Degasperi, 77 38123 Trento - 0461/923666 - info@trentinorifugi.com - P: IVA 02250340227